SEUI: FESTA CAMPESTRE DI SAN CRISTOFORO MARTIRE

SEUI: FESTA CAMPESTRE DI SAN CRISTOFORO MARTIRE

Così come avviene da centinaia d’anni, anche quest’anno a Seui si rinnoverà l’antica festa campestre dedicata a San Cristoforo Martire, che nel centro barbaricino apre la fitta serie di manifestazioni civili e religiose che caratterizzano l’Estate Seuese.
Quest’anno l’appuntamento con “Santu Cristolu”, protettore degli automobilisti, si celebra sabato 1 e domenica 2 giugno, nel suggestivo e antico santuario campestre, localizzato sulle pendici meridionali del massiccio calcareo del Monte Tonneri.
I festeggiamenti prenderanno il via a Seui, nel tardo pomeriggio di sabato 1 giugno, alle ore 18.30, con la celebrazione nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena della Santa Messa, che sarà animata dal Coro parrocchiale di “San Rocco”. Al termine, attorno alle ore 19,20, il simulacro sarà accompagnato in processione, con le “Launeddas di Loceri”, fino alla periferia del centro abitato, da dove a bordo di un’automobile raggiungerà la sua chiesetta campestre.
Nella mattinata di domenica 2 giugno, alle ore 11, nel suggestivo santuario campestre sarà celebrata la Santa Messa solenne, che sarà anticipata dalla processione. Al termine della funzione religiosa si svolgerà la benedizione delle automobili, mentre ai fedeli sarà distribuito il pane benedetto e “su casu axedu”. Il tipico dessert a base di latte quagliato.
Alle ore 18.30 il simulacro ripartirà per Seui. Una volta giunta alla periferia est del paese (attorno alle ore 19) la statua del Santo sarà riaccompagnata in processione sino alla Chiesa parrocchiale, con un lungo corteo che vedrà la partecipazione della Banda Musicale “Gioacchino Rossini” e del Gruppo Folk “Santa Lucia” di Seui.
L’intera organizzazione di questa festa campestre è curata dal “Comitato de’ is Obreris”, coordinato dall’obriere maggiore, che ogni anno viene eletto tra i soci.

Da secoli la festa de’ “Santu Cristolu” è fortemente sentita nella comunità seuese (oggi in massima parte dispersa in tutti i continenti e con una forte presenza a Cagliari), anche perché viene ancora vissuta in un clima di raccoglimento e fede, come in passato.
San Cristoforo Martire è uno dei santi che da secoli vengono invocati dai fedeli in occasione di gravi calamità naturali e pestilenze. A Seui il simulacro viene portato in processione eccezionalmente in occasione di lunghe siccità.
Ancora oggi risulta piuttosto difficile stabilire quando nel paese barbaricino nacque la devozione verso San Cristoforo, martirizzato in Licia nel 250 d.C. La piccola chiesetta campestre, seppur risalente molto probabilmente a prima del tredicesimo secolo, non fornisce elementi certi, anche perché è possibile che possa essere stata in passato consacrata ad altri Santi. E’ comunque probabile che artefici della diffusione a Seui del culto verso Santu Cristolu risalga al ‘500, ad opera degli spagnoli. Infatti, in quel periodo nella penisola iberica il culto verso il martire era molto forte e diffuso. In alcuni documenti del 1649-52 questo tempio non risulta citato tra gli edifici sacri di Seui, …forse per le sue (allora) pessime condizioni di conservazione. Nella località veniva segnalata solamente l’esistenza di una “Obreria de’ San Cristobal”. Nei primi anni dell’800, a seguito di un’ispezione condotta dall’allora arcivescovo Diego Cadello venne addirittura interdetta e sconsacrata per un breve periodo di tempo. Successivamente, dopo quegli anni d’oblio, venne ristrutturata e riaperta al culto.

di Giuseppe Deplano

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