TRICIPITE, IL “MUSCOLETTO” DAL RUOLO IMPORTANTE

TRICIPITE, IL “MUSCOLETTO” DAL RUOLO IMPORTANTE

Alcuni atleti, soprattutto i principianti, sottovalutano l’allenamento dei tricipiti.

Sarà che si tratta di un piccolo muscolo, “nascosto” dietro al braccio, quindi poco evidente rispetto al bicipite o al deltoide.

Molti si impegnano maggiormente nel sviluppare questi ultimi o dedicare la fase di training principalmente al petto o alla schiena perché garantiscono una precisa forma al corpo.

Ma come sappiamo ogni gruppo muscolare ha un proprio ruolo e soprattutto entra in “collaborazione” con gli altri gruppi per garantire l’ipertrofia generale.

LE PARTI DEL TRICIPITE

Soffermiamoci sull’analisi del tricipite.

È un muscolo piccolo ma costituito da ben tre parti: capo lungo, capo laterale o esterno e capo mediale.

Queste sezioni hanno la capacità di lavorare in sinergia, perciò non lavorano mai singolarmente.

Esistono comunque una serie di esercizi che ci permettono di stimolare un capo rispetto all’altro a seconda dell’impugnatura dell’attrezzo utilizzato.

Ad esempio, se la sessione prevede le braccia dritte lungo i fianchi e l’impugnatura con presa in parallelo (palmi uno di fronte all’altro) andremo a lavorare maggiormente i capi laterali (push down ai cavi).

Se le braccia sono dritte lungo i fianchi, ma questa volta la presa varia con i palmi rivolti verso l’alto, verranno stimolati maggiormente i capi mediali (push down inverso).

Un’altra variante è quella con i gomiti posizionati difronte al corpo e alla testa (french press o distensioni su panca) che stimolano invece il capo lungo.

Ricapitolando, per allenare in modo completo il tricipite la soluzione migliore è quella di variare l’impugnatura di ogni esercizio dedicato a questo muscolo.

BUONI MOTIVI PER ALLENARE I TRICIPITI

Parlando di braccia, per ottenere ottimi risultati di sviluppo muscolare è necessario concentrarsi sia sui bicipiti e ovviamente sui tricipiti.

Entrambi costituiscono principalmente questo distretto corporeo.

Un buon sviluppo di tricipiti conferisce braccia massicce e dà immagine di forza a tutto il fisico.

Il loro progresso deve essere conformato a quello della spalla.

Ad esempio, nel caso in cui ne venga trascurato l’allenamento rispetto alle spalle si rischierebbe di avere problemi di forma e proporzionalità, con deltoidi grossi e braccia sottili.

Vogliamo aumentare la potenza e la forza nella panca per allenare il petto? La soluzione migliore è sviluppare il tricipite.

Selezionando gli esercizi mirati per la massa e la forza pura del tricipite assicureremo maggior esplosività alle braccia che ci permetterà di aumentare i carichi del bilanciere e di sostenere il peso elevato con più facilità.

Ricoprono in più una funzione importante anche durante l’allenamento delle gambe.

Negli stacchi, seppur con un ruolo secondario (rispetto a cosce e glutei), la contrazione di un tricipite ben sviluppato migliora la performance, prevede infortuni, aiuta ad aumentare la presa e ad allungare al massimo la nostra estremità superiore.

Inoltre, in relazione alla misura del braccio, il tricipite è molto più importante rispetto al bicipite. Un buon allenamento del primo attribuisce la facilità di sviluppo del secondo.

In conclusione se la nostra idea di “braccia muscolose” rimanda solo il pensiero ai bicipiti facciamo un grande errore!

Dedichiamo tempo al tricipite, un “piccolo muscolo” ma con un ruolo di primaria importanza per l’incremento di forza e massa utile per svolgere gli altri esercizi.

 

 

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